Castagne e marroni fatti in casa

Marroni e castagne non possono mancare ai mercatini di Natale. Qui scopri tutte le curiosità a riguardo e come prepararli a casa in tante squisite varianti.

Al più tardi dopo la raccolta autunnale delle castagne, cosa si scopre? Che le castagne con cui da bambini ci divertivamo a costruire dei piccoli personaggi, con l'aiuto degli stuzzicadenti, non sono quelle che noi mangiamo! Quelle sono le castagne di ippocastano, e sono classificate non commestibili e leggermente tossiche per le persone.
Con le amate caldarroste non hanno niente a che fare, eccetto che per il nome: le due specie non appartengono neppure alla stessa famiglia dal punto di vista botanico.

Castagne o marroni?

Sebbene nel linguaggio corrente si usi indistintamente la denominazione di castagne e marroni, tra questi c'è una differenza: i marroni sono una speciale varietà di castagne. Le castagne comuni sono più piccole e più rotonde rispetto ai marroni. Inoltre sono leggermente più schiacciate da un lato, hanno la buccia più scura e la pellicina interna si stacca molto più facilmente dalla buccia che dalla polpa del frutto.
I marroni presentano differenze, infatti a confronto sono più grandi, a forma di cuore, e poggiano su un lato appiattito di forma triangolare. La buccia, di un color marrone rossiccio, si toglie facilmente, e la polpa ha un sapore un po' più dolce e intenso.
La stagione di raccolta delle castagne inizia alla fine di settembre e può durare fino a dicembre, considerando le diverse varietà.

Noci con pochi grassi

Lo sapevi? Le castagne appartengono alla categoria botanica delle noci. Il frutto è rivestito da una buccia che è legnosa e dura proprio come gli altri tipi di noci. Peraltro contengono, rispetto alle altre noci, una minor quantità di grassi: 100g di castagne contengono solo 2g di grassi, invece ad esempio, 100g di noci di Macadamia ne contengono 73g; le noci normali 65g, e le arachidi 48g. Inoltre hanno un minore apporto calorico: per 100g, le castagne hanno circa 200kcal (noci di Macadamia: 697kcal, noci: 654kcal, arachidi: 567kcal). Infatti forniscono pochissime proteine, solo 2g. La polpa delle castagne ha un sapore molto simile alle noci, è saziante e ricca di fibre e di amido (il contenuto di amido è il 40%! Nelle patate è solo il 15%).

Esskastanie_TextbildPreparazione al forno

Castagne e marroni si gustano al meglio arrostite come le caldarroste che troviamo ai mercatini di Natale.
Ecco come prepararle da te: fai sulla buccia un taglio a forma di croce, dalla parte arrotondata, tagliando anche la pellicola marroncina sottostante. Varia in base a quanto sono grandi le castagne, ma il taglio dovrebbe essere di circa 1 cm e mezzo. Attenzione: devi assolutamente incidere la buccia, per evitare che con il calore della cottura aumenti troppo la pressione all'interno della castagna, facendola quasi esplodere.
Ora puoi mettere ammollo le castagne così preparate. In questo modo, anche dopo la cottura al forno resterà una parte di umidità. Ci sono varie opinioni - alcuni suggeriscono 10 minuti in acqua calda, altri 10 ore in acqua fredda. Dopodiché accendi il forno ventilato a 200° C - non è necessario preriscaldarlo. Disponi le castagne incise su una teglia da forno e cuocile per circa 20-30.
Sono pronte quando l'incisione a croce si è aperta per bene e la buccia è diventata un po' più scura.
Appena le hai tirate fuori dal forno, puoi già servirle e gustarle come snack.
Consiglio: i marroni si asciugano ancora meno al forno, se sulla teglia metti una ciotola resistente al calore, con un po' di acqua all'interno.

Anche in padella

Incidi la buccia delle castagne, come descritto per la preparazione al forno. Poi le metti direttamente nella padella calda (senza olio o altri grassi) e le arrostisci a fuoco lento, finché la buccia si stacca via facilmente. Controlla regolarmente la temperatura della padella, così che le castagne non si brucino.

E bollite in pentola

Puoi usare le castagne anche come accompagnamento a piatti di carne e di verdure. Per la preparazione in pentola fai lo stesso taglio a forma di croce. Successivamente mettile nella pentola con acqua leggermente salata, e così le cuoci per circa 20 minuti, finché la buccia dove è tagliata si apre. Scola le castagne e lasciale raffreddare per un po', fino a quando non riesci a sbucciarle facilmente.

Perfino crude!

Tecnicamente le castagne si possono mangiare anche crude - ma non hanno affatto lo stesso sapore. Devi solo rimuovere la ostinata buccia con una lama affilata per arrivare alla polpa, chiara, dura e compatta. Da crude, hanno un gusto che ricorda di più quello delle noci.

C'è il verme dentro?

Nell'albero delle castagne spesso si trovano dei parassiti, perciò dovresti fare attenzione già quando le compri, che non ci siano buchini dei vermetti. C'è un piccolo trucco per scoprire quali hanno il verme: immergete le castagne in acqua tiepida - le castagne senza verme vanno a fondo. Se rimangono a galla, sono troppo leggere e forate: c'è un ospite dentro!

Svariati usi

Nella zona mediterranea, le castagne costituivano nei secoli scorsi un alimento del popolo. Si potevano essiccare per conservarle fino a 2 o 3 anni. Addirittura le polverizzavano, creando una farina da mescolare a quella di grano, per impastare il pane. Anche oggi il pane di castagne è una alternativa senza glutine al pane di grano tenero.
Noi abbiamo illustrato i modi di mangiare le castagne, cotte o crude. Grazie al basso contenuto di olio, e all'alto contenuto di amido, puoi anche cucinarle come delle verdure, ossia stufate o al vapore. Stanno bene anche in zuppe e insalate, oppure vi si può ricavare puree e marmellate.

Per la vigilia di Natale, sono ottime come ripieno dell'arrosto, o come contorno. Funzionano alla grande anche per i dessert: ridotte in purea sono un ingrediente squisito per fare delle mousse, per il ripieno della torta, nella crema gelato o come dessert al cucchiaio.

I consigli di KoRo: palline di castagne

Per circa 10 palline ti servono solo 4 ingredienti: 90g di datteri denocciolati, 60g di noci pekan, 1 cucchiaino di olio di cocco, e 4 castagne cucinate al forno o bollite. Se vuoi renderle ancora più appetitose puoi guarnirle usando le nostre gocce di cioccolato rosse, quelle di cioccolato bianco, o le classiche. Anche le scaglie di cocco o le noci Pekan tritate sono una copertura molto golosa.
I quattro ingredienti vanno messi tutti insieme nel mixer e frullati finché non si forma un impasto compatto. Da questo forma 10 piccole palline e riponile per circa 10 minuti in congelatore (non è fondamentale, ma considera che la copertura di cioccolato si solidificherà meglio sulle palline raffreddate).
Sciogli la cioccolata che preferisci e immergi ogni pallina fino a metà. Sopra alla glassa di cioccolato puoi aggiungere ancora le noci tritate o il cocco a scaglie. Gnummy!
E' anche una bella idea come regalo di natale fatto da te.

Tag: korowissen, DIY

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