Ube e Ube Latte: cos’è il trend viola del momento
Quello che tocca si tinge di un intenso lilla, ha un carattere dolce, vanigliato e tropicale e, diciamocelo, ha decisamente un talento per farsi notare. Il nostro bambino interiore la chiama ancora “polvere di fata”, ma pare che questo nome non sia contemplato nei libri di botanica. Quindi torniamo con i piedi per terra: in questa guida scopriamo che cos’è l'ube, che sapore ha, dove comprarlo, come usarlo e perché l’ube latte è diventato così popolare.
Ube: cos’è e che sapore ha?
Viola, cremoso e decisamente fotogenico: l’abbiamo cominciato a vedere nei feed di Instagram prima ancora di sapere cosa fosse. L’ube è un igname viola appartenente alla specie Dioscorea alata, coltivato soprattutto nelle Filippine e nelle aree tropicali del Sud-est asiatico.
Ma veniamo alla domanda importante: che sapore ha? Il sapore dell’ube viene spesso descritto come morbido, dolce e leggermente nocciolato. A seconda della preparazione, può ricordare vaniglia, castagna o cocco. Non ha un gusto particolarmente aggressivo, quindi va d’accordo con latte, bevande vegetali, panna, gelato, biscotti e impasti.
Se cerchi ricette dolci con l’igname viola, hai quindi parecchie strade davanti: creme, pancake, gelati, biscotti e naturalmente bevande. Anche se il tuo unico obiettivo è trasformare qualcosa in viola, e usarlo come colorante naturale, tecnicamente l’ube può aiutarti anche in questo. Tuttavia, va tenuto conto che l’ube fresco non è necessariamente viola fluo. La tonalità può variare a seconda del prodotto e della preparazione. Quindi, se il tuo ube non sembra appena uscito da un filtro Instagram, non è detto che ci sia qualcosa che non va.
Forme più comuni dell’ube e dove comprarlo
Se ti stai chiedendo dove si compri l’ube, la risposta dipende probabilmente dalla forma che cerchi. Infatti, l’ube si può trovare fresco e surgelato nei negozi asiatici e filippini o sotto forma di crema spalmabile negli e-commerce specializzati. Ecco brevemente i diversi tipi di ube:
Ube fresco | Ube in polvere | Purea surgelata | Crema dolce all'ube |
|---|---|---|---|
Richiede un po’ di lavoro, perché va cotto, sbucciato e lavorato. La scelta giusta se preferisci prepararlo interamente da te e non ti dispiace sporcare qualche pentola. | Pratica, facile da conservare e perfetta per ube latte, pancake, biscotti, porridge e creme. Scioglila bene prima di utilizzarla e preferisci quelle contenenti un solo prodotto: ube al 100%! | Una buona via di mezzo. Più corposa della polvere, ma decisamente meno impegnativa da preparare rispetto al tubero fresco. | Le creme dolci contenenti ube sono già dolcificate e sono ideali da aggiungere a croissant, porridge o sul pane. Un esempio? La nostra crema bio di ube con un'irresistibile nota aspra di ribes nero. |
La bevanda viola del momento: Ube Latte
L’ube latte è una bevanda a base di ube e latte, servita calda oppure fredda. È viola, cremosa e ha una nota irresistibilmente dolce data proprio dall'ube.
Per prepararlo a casa puoi utilizzare:
polvere, purea o crema con ube;
latte vaccino o bevanda vegetale;
ghiaccio, per la versione fredda;
schiuma di latte, se vuoi un effetto cappuccino viola.
Il procedimento è semplice: sciogli prima l’ube in una piccola quantità di latte fino a ottenere una crema liscia. Poi aggiungi il resto del latte. Così eviti grumi e depositi sul fondo.
5 versioni diverse di Ube Latte
Una volta preparato il primo ube latte, il rischio è iniziare a vedere potenziale viola ovunque. Per fortuna, l’ube si abbina bene a molti sapori diversi: vaniglia, cocco, bevanda d’avena e latte intero.
Ube iced latte
L’ube iced latte è la versione fredda più semplice: per realizzarla bastano ube, ghiaccio e latte. Aggiungi vaniglia e un po’ di dolcificante, se serve. Se cerchi un’alternativa al caffè senza caffeina, evita semplicemente espresso, matcha e tè.
Ube latte caldo
Il latte ube caldo si prepara sciogliendo l’ube in polvere nel latte e completando con latte montato o bevanda vegetale. Il risultato ricorda un cappuccino viola, ma senza espresso. Stesso rituale, decisamente più colore.
Ube vanilla latte
Ube, vaniglia e latte: difficile complicare una ricetta del genere. Preparato senza caffè, tè o matcha, è anche una delle bevande senza caffeina più semplici da realizzare.
Ube matcha latte
L’ube matcha latte mette insieme due ingredienti molto diversi: l’ube, dolce e cremoso, e il matcha, più erbaceo e deciso. Il risultato è una bevanda a strati che ha lo sguardo di chi vuole conquistare il tuo feed Instagram.
Iced ube vanilla matcha latte
Una variante ancora più scenografica: una coccola golosa a base di latte, crema di ube, zucchero di canna e topping possono cambiare parecchio il risultato. Insomma, meglio guardare la ricetta che affidarsi alla sfera di cristallo.
Ube e matcha a confronto
Ube e matcha hanno una cosa in comune: sono entrambi estremamente fotogenici. Fine delle somiglianze? Più o meno. L’ube è un igname viola dal gusto dolce, morbido e leggermente nocciolato. Il matcha, invece, è tè verde in polvere, dal gusto più erbaceo e deciso. Inoltre, il matcha contiene caffeina, mentre l’ube no. Se cerchi caffè senza caffeina o alternative al caffè senza caffeina, un semplice ube latte senza matcha, tè o espresso può essere una delle opzioni da provare.
Conclusione: come usare l’ube senza complicarsi la vita
Se è la prima volta che provi l’ube, parti da una piccola quantità di polvere o crema e aggiungila a una ricetta che conosci già. Un cucchiaino di polvere o di crema dolce può finire nel latte, nello yogurt, nel porridge o in un impasto per pancake.
Ecco 3 semplici consigli utili da tenere a mente:
Controlla la dolcezza. Se usi una crema già zuccherata, assaggia prima di aggiungere altro zucchero.
Sciogli bene la polvere. Crea prima una crema liscia con poco liquido: niente grumi, niente drammi.
Non aspettarti sempre lo stesso viola. Il colore può cambiare a seconda del prodotto e della preparazione.
Che tu scelga di provarlo in un ube latte, in un pancake o in un dessert, l’ube è un modo semplice per portare un po’ di colore e un tocco tropicale in cucina. E sì, puoi continuare a chiamarlo “polvere di fata” nella tua testa. Noi non diremo niente.










