Fermentazione spiegata semplice
Ma che cos'è la fermentazione? Come avviene e perché sta diventando molto popolare integrare nella propria dieta cibi fermentati e alimenti probiotici? Prima di tutto, la fermentazione è una «trasformazione di sostanze». A occuparsene sono dei minuscoli aiutanti chiamati microrganismi, come ad esempio batteri o lieviti, che trasformano lo zucchero e altre sostanze organiche in acido o alcol, a seconda del tipo di fermentazione in corso.
Diamo un'occhiata ai principali processi di fermentazione:
alcolica: in questo processo i lieviti trasformano lo zucchero in alcol, dando così origine a vino, birra e bevande simili.
acetica: hai presente quando lasci il vino aperto troppo a lungo? I batteri trasformano l’alcol in acido acetico a causa della fermentazione acetica.
lattica: questa è la fermentazione che ci regala crauti, kimchi, verdure fermentate e altri alimenti saporiti, gustosi e leggermente aciduli.
alcalina: piuttosto rara, ma si verifica ad esempio a causa di determinati batteri o muffe.
Differenza tra alimenti fermentati e sottaceti
Qual è la differenza tra la conservazione sottaceto e la fermentazione? È molto semplice: nella conservazione sottaceto, l'acido (ad esempio l'aceto) viene aggiunto dall'esterno. Nella fermentazione, invece, sono i microrganismi a prendere il comando e a produrre l'acido direttamente negli alimenti. Il risultato? Gli alimenti fermentati hanno un gusto complesso: fresco, leggermente acidulo, speziato e a volte piacevolmente frizzante.
I 5 cibi fermentati per iniziare
La fermentazione non è solo l'ennesimo trend di TikTok: questa tradizione millenaria porta da tempo sapore, intensità e gusto umami sulle nostre tavole. Non c’è da stupirsi che gli alimenti fermentati stiano spopolando persino nelle cucine stellate! Ma da dove cominciamo? Noi ti proponiamo 5 cibi semplici e gustosi per iniziare nel magico mondo dei prodotti fermentati e degli alimenti probiotici.
Cereali e legumi fermentati, proteine e pane: cominciamo da qualcosa che amiamo mangiare tutti i giorni, il pane a lievitazione naturale! Magari farcito in un panino vegetale con del tempeh bio tagliato a strisce (e con ben 18 g di proteine per 100 g)!
Verdure fermentate: Il classico dei classici: il cavolo cappuccio nei crauti! Se preferisci sapori ancora più piccanti e intensi, allora prova anche il kimchi vegano. A proposito, lo sapevi che è il piatto nazionale della Corea?
Latticini fermentati: yogurt e kefir regalano una deliziosa freschezza al tuo piatto. Inoltre, i fermenti lattici presenti nello yogurt o nel latte fermentato possono favorire la digestione del lattosio nelle persone che hanno difficoltà a digerirlo.
Salse e condimenti fermentati: salsa di soia e pasta di miso aggiungono umami al piatto e donano un gusto unico a stufati, contorni e piatti unici, anche in versione vegan e vegetariana.
Bevande fermentate: Il kombucha frizzante è l'alternativa a bibite gassate e soft drink. Con uno Scoby per Kombucha bio puoi realizzare questa bevanda direttamente a casa tua, insieme ad altri drink come l'aranciata fermentata.
Come fermentare le verdure: 3 consigli per iniziare
Vuoi trasformare la tua cucina in un laboratorio? Ecco i nostri consigli per iniziare:
L'igiene prima di tutto: barattoli, cucchiai e tutto ciò che entra in contatto con le tue colture deve essere perfettamente pulito. Solo così i microbi «buoni» possono proliferare.
Scegli il giusto ambiente: i microrganismi prediligono solitamente un luogo buio a temperatura ambiente costante.
Armati di pazienza: le cose migliori richiedono tempo, vero? E così anche la fermentazione: più aspetti, più intenso diventa il sapore.
Con pochi semplici accorgimenti potrai cominciare a fermentare direttamente a casa tua e produrre sfiziosi contorni e gustose salse: inizia a sperimentare e arricchisci il tuo menù settimanale con un tocco gourmet!